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‘Ho ballato nella neve’, esperienza personale e visione del mondo nella poesia di Osvaldo Romano

Ho ballato nella neve

Ho ballato nella neve di Osvaldo Romano, pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo nella collana Nuove Voci, si presenta come un’opera lirica densa e chiaroscura, capaci di coniugare la leggerezza apparente dell'immagine del "ballo" con la durezza e la freddezza dell'esistenza rappresa nella "neve". La silloge di Osvaldo Romano si articola lungo una triade tematica fortemente legata all'esperienza interiore e al confronto con il mondo esterno: Il peso del dolore e della solitudine: La neve diviene una metafora centrale: è superficie candida che ovatta la realtà, ma al contempo elemento gelido e paralizzante. Ballare nella neve rappresenta l'atto tragico e al tempo stesso catartico di continuare a muoversi, di rivendicare la propria vitalità anche al centro della sofferenza. Gli amori tormentati e le relazioni interrotte: Le liriche esplorano il legame amoroso non come approdo pacifico, ma come campo di forze contrastanti. L'altro è al contempo salvezza e sorgente d'inquietudine, vissuto attraverso ricordi, assenze e dialoghi sospesi.

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‘The Eleus Report,’ la saga fantasy di Armando Troncone

Fantasy amazon

L'ambizioso progetto di Armando Troncone nasce dall’incontro tra influenze molto diverse. Da Breaking Bad, Mad Men e I Soprano deriva l’interesse per gli antieroi: personaggi affascinanti e distruttivi, capaci di compiere scelte difficili da assolvere o condannare. Kill Bill ha alimentato il lato più pulp e stilizzato della saga; Cowboy Bebop e Trigun la sua malinconia, il peso del passato e la presenza di uomini e donne che continuano ad avanzare portandosi dietro ciò che hanno perduto.

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“La leggenda nera e altri racconti giovanili” di Grazia Deledda per celebrare il centenario del Nobel per la letteratura

Deledda

Nel centenario dell'assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda (1926), questa raccolta torna alle origini della sua produzione. La leggenda nera e altri racconti giovanili riunisce sedici novelle composte tra il 1888 e il 1892: pagine rare, in gran parte apparse soltanto sulle riviste del tempo e rimaste ai margini delle opere più note. Il volume comprende il noto Sangue sardo accanto a racconti meno conosciuti come Remigia Helder, Il castello di S. Lor, Nell'abisso, Amori fatali, Sulle montagne sarde, Vendette d'amore, Il ritratto, Ignorata ecc. Sono storie di amori impossibili, rivalità, vendette e figure femminili fiere, ambientate tra paesaggi sardi, grotte, montagne e scenari lontani o immaginari. Nella scrittura della giovanissima Deledda convivono il gusto del romanzo d'appendice, l'ombra del gotico, l'energia del melodramma e improvvisi lampi d'ironia

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Due volumi editi da Bibliotheka per ricordare Carlo Collodi nel bicentenario della sua nascista

Collodi

In occasione del bicentenario della nascita di Collodi, a ottobre escono due volumi curati da Daniela Marcheschi editi da Bibliotheka:"La biblioteca di Collodi. Libri e passioni del papà di Pinocchio" (dal 2 ottobre in libreria) e "Le avventure di Pinocchio", quest'ultimo nell'Edizione Nazionale con le illustrazioni originali di Enrico Mazzanti e due saggi di approfondimento di Daniela Marcheschi e Franco Cambi (dal 9 ottobre in libreria).

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L’Odissea di Omero, una lettura filosofica

Odissea

La costellazione greca degli dèi dell’Olimpo è, per i greci, sia da conoscere e venerare che attiva: le divinità greche sono infatti fortemente presenti e agenti nella narrativa greca. La mitologia ci riguarda come un archetipo, un simbolo presente dentro di noi, nostra memoria primitiva, del passato, delle nostre origini. La civiltà greca ci riguarda, è il nostro “inconscio collettivo” (Jung), in altre parole un bagaglio culturale che la civiltà occidentale condivide. Zeus, il dio del cielo, dal greco theos, divino, è il padre, corrispondente del cristiano “padre nostro”, la più alta divinità greca, “buono” in quanto sconfigge il cattivo (padre) Chronos (Saturno) che nel mito divora i propri figli ma riesce con tutti tranne che con Zeus.

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Cartografia antica: Come ha plasmato imperi e rotte commerciali

cartografia

Molto prima dell'avvento dei satelliti e del sistema GPS, la capacità di rappresentare lo spazio geografico su tavolette d'argilla, pergamene o seta è stata una delle armi più potenti della civiltà umana. La cartografia antica non si limitava a registrare la forma delle terre emesse, ma costituiva uno strumento fondamentale di potere politico, espansione militare e controllo economico. Tracciare i confini di un territorio e identificare i passaggi strategici significava dominarli, consentendo ai grandi imperi dell'antichità di guidare gli eserciti e aprire rotte commerciali verso mercati lontani.

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‘Il respiro del delfino’, il romanzo urban punk di AN15

Il respiro del delfino

“Il respiro del delfino” di AN15 (pseudonimo di Anna Laugelli, edito da Dalia Edizioni nella collana Crono Corrente) si presenta come una scossa elettrica nel panorama della narrativa contemporanea. Si tratta di un romanzo dichiaratamente punk, urbano, che si muove tra le strade di una Milano livida che scivola dagli anni ’80 fino a un presente disilluso. Al centro di questa costellazione di anime smarrite c’è Margherito, detto Gretel, che si trascina con le sue Converse bucate alla ricerca di un ragazzo sparito e di un senso che sembra non esistere più.

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Venti anni senza Oriana Fallaci. L’abbattimento della finta oggettività giornalistica

Oriana Fallaci

Ci sono giornalisti che raccontano la storia e ci sono giornalisti che la storia la incidono nell'anima e nella coscienza del lettore. Oriana Fallaci apparteneva a questa seconda, rarissima specie. Nel ventesimo anniversario della sua scomparsa — avvenuta a Firenze il 15 settembre 2006 — il vuoto lasciato dal suo registratore Olympus, dalla sua macchina da scrivere e dalla sua prosa affilata come un bisturi appare ancora incolmabile.

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