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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

‘L’ultimo continente’ di Alberto Muzzi. Tra thriller, ambiente e geopolitica

L'ultimo continente

L’Antartide è stata scoperta prima di Cristo ed è stata toccata fisicamente nel XVIII secolo, nonostante già Aristotele parli del continente. Questa terra gelida e ghiacciata che contribuisce continuamente ai cambiamenti del nostro pianeta, con le sue dimensioni è uno dei moti principali del sistema naturale/ambientale globale. Il primo che toccò le coste dell’Antartide fu James Cook nel 1774, mentre le prime missioni italiane si facevano in nave partendo dalla Nuova Zelanda. L'avvocato Alberto Muzzi, cimentandosi in un saggio geopolitico e ambientale dialogato dai risvolti thriller e distopici, sposta l'azione della vicenda raccontata ne "L'ultimo continente" pubblicato dal Gruppo Editoriale Santelli, in un futuro non troppo lontano.

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Andrea Arcarisi: “Lo spazio è come una grande avventura, simile al Far West di un tempo”

La robotica è un universo di pensieri e visioni intrecciati tra loro, una scienza le cui basi della conoscenza furono gettate dallo scrittore fantastico Isaac Asimov, il padre delle tre leggi della robotica e dei robot positronici. Il giovane ingegnere robotico siciliano Andrea Arcarisi sembra un protagonista dei racconti di Asimov, che nell’arena industriale attuale, si distingue per essere stato selezionato tra i pochi studenti europei e undicesimo italiano per il programma di astronauta analogico presso l’Analog Astronaut Training Centre (AATC) in Polonia, in collaborazione con lo Space Technology Centre di Cracovia (EUSPA-ESA), dopo aver superato una selezione rigorosissima.

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“Segreto a più voci” di Fernando Bermúdez tradotto per la prima volta in Italia da Edizioni Spartaco

segreto

Fernando Bermúdez, Premio Cortázar 1994 e Premio Juan Rulfo 1997, è per la prima volta in Italia, ospite di "Un borgo di Libri 2024. Intelligenza naturale..." a Casertavecchia (borgo antico di Caserta), festival diretto da Luigi Ferraiuolo, per la presentazione del suo nuovo atteso romanzo "Segreto a più voci". Domenica 15 settembre nella cattedrale di Casertavecchia, Bermúdez è stato presentato il romanzo "Segreto a più voci", tradotto dallo spagnolo da Giovanni Barone e pubblicato in prima edizione assoluta in Italia dalla casa editrice indipendente Edizioni Spartaco, libro atteso da lettori e critica da trent'anni, dopo la fortunata raccolta di racconti "La metà del doppio", che è valsa allo scrittore prestigiosi riconoscimenti.

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L’ultima cena woke, l’ignoranza social e la violenza simbolica alla fede

arte e fede-woke

Il web è straordinario: dopo la cerimonia olimpica di Parigi, l’indignazione di molti esponenti del mondo cattolico per la parodia dell’Ultima cena in salsa queer, e le dichiarazioni degli organizzatori sulla loro non volontà di deridere il capolavoro di Leonardo, molti sui social si sono improvvisati esperti di arte e iconografia, facendo circolare decine di opere che in qualche modo richiamano al banchetto dionisiaco dello show olimpico. Nei Baccanali tuttavia non esiste un’iconografia con Bacco cinto di aureola sopra la testa, di un Gesù donna al centro della scena, impersonato dal Barbara Butch.

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‘L’Altra Russia di Eduard Limonov’, di Luca Bagatin. L’eredità di Limonov

Limonov

"L'Altra Russia di Eduard Limonov", partito dissidente russo rifondato nel settembre 2020, raccoglie l'eredità del Partito NazionalBolscevico (PNB), fondato negli Anni '90, dallo scrittore Eduard Limonov, dal filosofo Aleksandr Dugin e dal chitarrista punk Egor Letov. Vero e proprio incontro di spiriti eclettici, contro-culturali, artistici e soprattutto di giovani, il PNB – messo fuorilegge, in Russia, nel 2007, con l'accusa di "estremismo" – fu il principale partito di opposizione di piazza al totalitarismo liberal-capitalista di Boris Eltsin prima e di Vladimir Putin poi.

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‘Le braci’, il senso della vita secondo Sándor Márai

Le braci

Le braci, romanzo dell’ungherese Sándor Márai edito per la prima volta nel 1942, racconta la storia dell’amicizia tra due uomini, Henrik detto “il Generale” e Konrad, e di come essa abbia avuto fine in seguito al tradimento del secondo. Il punto di partenza è l’incontro tra i due, che, a distanza di quarantun anni, ha lo scopo di far finalmente luce sugli avvenimenti che li hanno separati. La prima parte, che coincide con l’attesa di Konrad da parte di Henrik, è occupata dal racconto degli anni della loro amicizia; la seconda, invece, quella dell’incontro, da un lungo dialogo (a dire il vero, più un monologo del Generale) sulle circostanze in cui si è interrotta.

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‘Chi dice e chi tace’ di Chiara Valerio o della non qualità dei libri del Premio Strega

Chiara Valerio

Chiara Valerio è nota per essere fra le intellettuali più amate dalla sinistra, storica amica di Michela Murgia, così come di Elly Schlein, editor di Marsilio, in prima linea per i diritti della comunità LGBTQ+, sceneggiatrice del film Mia madre (2015) di Nanni Moretti, autrice di 14 libri, così come di un discusso articolo su Repubblica dello scorso anno dal titolo “Il fascismo nel sangue” dove fra le altre cose scriveva: “Non mi viene in mente niente di più fascista del sangue. Il sangue che stabilisce parentele, gerarchie, eredità, tradizioni. Il sangue che consente di mantenere i privilegi…” Che delirio.

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Avv. Mauro Trogu, autore insieme a Zuncheddu del libro ‘Io sono innocente’: “Giustizia e legge non sono concetti tra loro ponderabili”

Io sono innocente libro

Una storia vera e sconvolgente, scritta come un romanzo a due voci, quella della vittima Beniamino Zuncheddu e del suo coraggioso avvocato, Mauro Trogu: “Io sono innocente”, edito da De Agostini è un dramma-thriller che adotta una narrazione ricca di colpi di scena, di aneddoti, ma soprattutto di umanità e di empatia, con il difficile tentativo di far comprendere l’incomprensibile.  Purtroppo è inquietante apprendere che chi fa le indagini, e rappresenta lo Stato in questo, le pieghi al suo volere a noi inconcepibile. La Giustizia, quando inciampa in tali aberrazioni, diventa matrigna e genera profonda sfiducia nel cittadino verso sé stessa.

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